RIFLESSOLOGIA CONNETTIVALE PER IL DRENAGGIO DELLE TOSSINE
Uno degli aspetti più importanti da considerare quando vuoi prenderti cura di te, sta nel dedicare del tempo a “pulire” il corpo.
Nella vita di tutti i giorni veniamo a contatto con numerose sostanze, attraverso principalmente cibo e aria, che hanno un ruolo fondamentale nella determinazione della condizione del corpo, spesso appesantendolo. In situazioni ideali, l’organismo sfrutta meccanismi di eliminazione delle tossine, lasciando il corpo “pulito”. Tuttavia, spesso, a causa dell’affaticamento degli organi emuntori (adibiti allo smaltimento delle sostanze che non ci servono e che spesso sono anche dannose), questa operazione rallenta. Per salvaguardare il più possibile la salute degli organi vitali, allora, il corpo mette in atto dei meccanismi di immagazzinamento delle sostanze tossiche a livello più periferico, in particolare nella matrice connettivale sottocutanea. L’accumulo continuo di sostanze da eliminare comporta un aumento dello stato di intossicazione, che può essere correlato a stati di astenia (stanchezza cronica), irritabilità, confusione mentale, rallentamento delle attività organiche, fino ad arrivare anche all’insorgenza di sintomi.
Uno dei metodi più efficaci per migliorare la situazione è il drenaggio; si tratta di un protocollo che prevede:
– un’alimentazione sana
– l’utilizzo di integratori che aiutino ad alleggerire reni, fegato e a promuovere la salute dell’intestino
– sedute di Riflessologia connettivale (di solito da 2 a 5).
Questa pratica consiste in un intervento sul tessuto cutaneo e connettivo, in particolare di schiena e addome, che promuove la stimolazione dei vasi e l’entrata delle tossine in circolo, che vengono così più facilmente eliminate.
La Riflessologia connettivale è anche utile per dolori cronici a livello muscolare, come:
– rigidità a livello di spalle, collo e schiena
– contratture croniche.
Infatti, lavorando sulla matrice connettivale, si agisce di riflesso sulla tensione dei muscoli sottostanti, rilassandoli.
Inoltre, la Riflessologia connettivale può agire sull’aspetto emotivo della persona. Può infatti succedere che durante la seduta il cliente viva uno sblocco emotivo, liberando ulteriori tensioni. Questo succede perché le contratture croniche a livello muscolare sono spesso associate a traumi passati, a situazioni in cui ci si è sentiti attaccati e impotenti a rispondere agli insulti, e questa impossibilità di espressione, nel tempo, ha portato ad un irrigidimento, come se i muscoli (compreso il diaframma) fungessero da corazza per difenderci dal mondo.
Il trattamento di Riflessologia connettivale viene effettuato attraverso un intervento direttamente sulla pelle, con la persona distesa sul lettino.
Il protocollo di drenaggio, avendo come scopo la mobilizzazione e la rimozione delle tossine trattenute dal corpo, potrebbe avere come effetto un transitorio stato di debolezza e indolenzimento, seguito da maggior energia e lucidità mentale.
